Civic community and public space in the ancient Near East

Il progetto intende analizzare gli spazi pubblici delle città del Vicino Oriente antico (e cioè le strade, le piazze e simili luoghi intra moenia) come luoghi politici proprî alla comunità dei cittadini, con specifico riferimento al loro uso per attività istituzionali e consuetudinarie fuori della sfera egemonica delle Grandi Organizzazioni palatine e templari. L’esistenza di comunità civiche indipendenti dal Tempio e dal Palazzo è ben comprovata dalle fonti scritte, che mostrano come gli abitanti delle città avessero modo di esprimere il loro consenso politico sia attraverso istituzioni a carattere assembleare sia in occasioni di incontri e interazioni di gruppo meno formali (si pensi alla “massa” come soggetto politico).

Le istituzioni di governo cittadino sono state oggetto di grande attenzione sin dal celebre studio di T. Jacobsen sulla “democrazia primitiva” in Mesopotamia, significativamente pubblicato nel 1943. Tuttavia, sia il ruolo politico di raduni informali sia l’individuazione di spazi relati ad attività politiche comunitarie rimangono un tema poco frequentato. Mentre generazioni di archeologi hanno studiato il ruolo del Tempio e del Palazzo come materializzazioni architettoniche dei poteri egemoni, le tracce lasciate nel tessuto urbano dalle comunità civiche non sono ancora state oggetto di analisi sistematica. A lungo si è ritenuto che le comunità civiche non fossero leggibili nel dato archeologico. Questo paradigma interpretativo è stato rivisto criticamente da una serie di recenti studi, che hanno mostrato come sia possibile individuare e decodificare lo spazio pubblico in chiave politica.

L’ipotesi di lavoro è che sia possibile ricostruire aspetti della vita civica comunitaria a partire da una analisi urbanistica, in particolare attraverso lo studio dei criteri di pianificazione e dalla storia d’uso dello spazio pubblico. Ci si propone di verificare tale ipotesi con lo studio di tre casi rappresentativi di altrettante realtà urbane tipiche delle gerarchie insediamentali dell’Impero Ittita nella tarda Età del Bronzo: Hattusha (Boghazköy), la capitale; Sarissa (Kushakli), un’importante città di provincia dell’Anatolia centrale; e Ugarit (Ras Shamra), un ricco centro cosmopolita della costa siriana.