3. Convegno - Produzioni, merci e commerci

produzioni_636

Il III Convegno di Studi Altinati "Produzioni, merci e commerci in Altino preromana e romana" si è svolto a Venezia nei giorni 12-14 dicembre 2001. Gli atti del convegno, a cura di Giovannella Cresci Marrone e Margherita Tirelli, sono stati pubblicati dalle Edizioni Quasar nel 2003 all'interno della collana Studi e ricerche sulla Gallia Cisalpina, diretta da Gino Bandelli e Monika Verzár-Bass.

Il tema del terzo convegno di studi altinati si è imposto, per così dire, da solo, quale naturale prosecuzione di un percorso di ricerca che dallo studio degli esordi della romanizzazione nell'area (Vigilia di romanizzazione. Altino e il Veneto Orientale tra II e I sec. a.C., Roma 1999) è passato ad esplorare la dimensione del sacro, individuata quale prospettiva privilegiata per focalizzare le forme della transizione dalla cultura veneta a quella romana (Orizzonti del sacro. Culti e santuari antichi in Altino e nel Veneto Orientale, Roma 2001). Ma proprio lo studio sui luoghi del sacro dove tale trapasso si è primariamente consumato ha contribuito a far risaltare in tutta la sua evidenza la vocazione emporica di Altino; i santuari peri-urbani oggetto di approfondimento si sono infatti qualificati come luoghi non solo deputati all'attività religiosa della comunità locale, ma anche, se non soprattutto, alla protezione e salvaguardia delle transazioni commerciali. Siffatta incisiva caratterizzazione mercantile emerge peraltro con prepotenza dal complesso di tutta la documentazione relativa al sito: sia dalle fonti letterarie che parlano di Altino più spesso in relazione ai prodotti della sua economia che non agli episodi della sua storia evenemenziale; sia dalle evidenze archeologiche da cui emerge il profilo infrastrutturale di un centro portuale all'incrocio di integrati percorsi stradali, fluviali e marittimi; sia dalla memoria del messaggio epigrafico che suggerisce una suggestiva trama di merci, mestieri, collegi professionali, attività produttive, presenze mercantili; sia dal dato numismatico e ponderale che misura la qualità e la quantità di un'economia di scambio e di transito.
Anche in questo appuntamento congressuale si è deciso, dunque, di mantenere operanti le opzioni tematico-metodologiche che avevano animato i precedenti convegni; quella relativa alla interdisciplinarietà dei contributi, quella connessa all'orizzonte sia preromano che romano dell'approfondimento scientifico, quella aperta alla comparazione con realtà contermini, in questo caso allargate ad un contesto più ampio, suggerito dal cerchio non ristretto delle importazioni e delle esportazioni altinati. E questo per scongiurare di circoscrivere lo studio ad un segmento temporale di breve periodo che impedisse di verificare con compiutezza le permanenze, le discontinuità e le riprese che caratterizzano fenomeni, come quello commerciale, tanto esposti alle mutevoli oscillazioni del quadro politico, economico e sociale di riferimento; per scongiurare inoltre l'insidia di sovrastimare una realtà, come quella altinate, che mai si è ritenuto di valutare in prospettiva ombelicale e campanilistica, ma che ci si è costantemente proposti di inquadrare nel corretto tessuto di relazioni e sinergie, suggerito dalla sua sempre più ricca realtà documentaria.