Alta Valle del Tagliamento (UD) 2005-2011

Il progetto intende sviluppare come tematica principale lo studio delle forme d’insediamento, della loro caratterizzazione materiale e del loro rapporto con i fenomeni di lunga durata connessi all’economia e alla società di questo territorio.

I siti finora indagati sono cinque:

1) CUOL DI CIASTIEL Andrazza
Le cinque campagne di scavo effettuate hanno permesso di mettere in luce circa i tre quarti dell’areale compreso all’interno del muro di cinta e il corridoio d’accesso di questo castrum tardoantico. L’areale circoscritto dalla fortificazione è relativamente ristretto ed è caratterizzato dalla presenza di due torri di piccole dimensioni che intervallano il muro di cinta e che rappresentano i contesti con il maggiore deposito archeologico conservato. Lo studio dei materiali archeologici ha permesso di riconoscere un’unica breve fase insediativa, cronologicamente circoscrivibile tra IV ed il V secolo.

2) NECROPOLI DI ANDRAZZA
Poco lontano da Cuol di Ciastiel, in località Andrazza, è stata scavata una porzione consistente di una necropoli di età altomedievale. La presenza di sepolture era nota già dalla fine del secolo XIX, quando Alexander Wolf aveva indagato, proprio in questa località, una tomba multipla, nella quale erano stati raccolti oggetti di abbigliamento personale. Dal 2007 ad oggi diverse aree in cui sono state rinvenute 20 tombe in tutto. La piccola necropoli di Andrazza, relativa ad una comunità rurale stanziata in questa zona tra VI e VII secolo, costituisce un contesto di particolare utilità perché rappresenta un nuovo spazio su cui testare paradigmi di analisi differenti da quelli che hanno caratterizzato finora l’archeologia delle necropoli di epoca longobarda in Italia (autoctoni/non autoctoni; pagani/cristiani).

scavo3) CASTELLO DI SACUIDIC
Il contesto archeologico del castello di Sacuidic è stato il primo ad essere scavato, pubblicato e restituito alla fruizione pubblica, grazie anche al suo recupero e restauro.
Si tratta di una fortificazione di piccole dimensioni, frequentata per un breve periodo di tempo tra la fine del XII e la fine del XIII secolo. La conservazione di una buona parte delle strutture murarie ha permesso di comprendere appieno le sue varie fasi costruttive. L’isolamento e la posizione strategica e ben difesa del piccolo colle su cui sorge il castello ha favorito l’installarsi dell’attività di una zecca clandestina, Il contesto descritto risultava inoltre “sigillato” da un consistente deposito di carbone, derivato dall'incendio che ha causato la distruzione e l'abbandono del castello.

4) SITO FORTIFICATO DI PRA’ DI GOT
Il sito di Pra’ di Got è ubicato su un’altura immersa nel bosco che si affaccia sull’odierno centro abitato di Forni di Sotto.
Le strutture murarie appaiono al momento concentrate alle estremità orientale ed occidentale dell’area: le due torri individuate sono simili per caratteristiche costruttive e dimensionali. I reperti rinvenuti in associazione riconducono ad un arco cronologico tra XIII e XIV secolo, anche se sono state rinvenute tracce di una fase di frequentazione precedente. La funzione del sito, anche nella fase basso medievale più ampiamente testimoniata dalle fonti materiali, non appare ancora chiara.

5) CJASTIELAT
Si tratta di un altro sito fortificato, presente nel comune di Ampezzo e attestato, prima del nostro arrivo, unicamente dal toponimo di Cjastielat. In questo sito, caratterizzato, come i precedenti, dalla localizzazione in altura, ben difesa naturalmente, e in posizione defilata rispetto all’attuale abitato, sono stati condotti nel 2009 ridotti saggi di scavo.

Clicca sulle immagini per attivare lo zoom

Cuol di ciastielSacuidicSacuidicPra di Gotscavo