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ID AXON171
Autore/iAlice Bencivenni
Data23-12-2015
TitoloDossier di Kermanshah: lettera di Antioco III e di Menedemo
Riassunto

Attraverso una lettera/πρόσταγμα, rinvenuta nella regione di Kermanshah, inviata a Menedemo, governatore della Media (o forse anche delle Satrapie Superiori), nel 193 il re Antioco III istituisce il culto ufficiale della moglie, la regina Laodice, attraverso la nomina di grandi sacerdotesse eponime, scelte tra le principesse del regno, e prescrive che la lettera sia pubblicata su stele in più esemplari nei luoghi più eminenti (esemplari conformi sono stati rinvenuti a Nehavend, l’antica Laodicea di Media, e a Dodurga, nell’antica Frigia). In Media (se non anche con incarico su tutte le Satrapie Superiori) è designata come grande sacerdotessa Laodice, figlia di Antioco III e di Laodice, moglie del proprio fratello Antioco (il giovane), coreggente (nell’esemplare frigio è nominata, per la satrapia della Grande Frigia, Berenice figlia del dinasta Tolemeo di Telmesso, figlio di Lisimaco e nipote di Tolemeo figlio del diadoco Lisimaco (I)). L’efficace trasmissione dell’ordine, attraverso la catena dei funzionari subordinati, raggiunge Thoas, a capo di una φυλακή, in circa tre mesi. L’attivo ruolo politico della regina Laodice, noto dalla sua corrispondenza con SardiTeo, Iaso e, forse, Colofone, è esaltato dall’ordinanza che offre testimonianza diretta esclusiva sul culto dinastico seleucide. La data di fondazione, presupposta dal testo, di un grande sacerdozio eponimo del re vivente e degli antenati rimane controversa.

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Edizioni Ca' Foscari

SupportoStele, leggermente piramidale; pietra; 47 (in alto) - 48,5 (in mezzo) - 49,2 (in basso) × 109 × 7-7,4 cm. La stele è rotta in tre pezzi ed è mutila in alto e in alto a destra. La faccia anteriore è sbozzata in basso e i lati lunghi sono tagliati a ugnatura, rientrando verso il retro di 2,2 cm; il retro è grossolanamente, ma uniformemente sbozzato.
Cronologia194/3 a.C. [Lettera/πρόσταγμα di Antioco III datata secondo l’era seleucide e il calendario macedone tra il 18.2 e il 18.3.193; lettera di Menedemo al 19.6.193.].
TipologiaEpistola ufficiale.
Ritrovamento
Ante 12.5.1967.
Iran, Kermanshah, Media (Kermanshah), "quelque part dans la région", come scrisse da Teheran il 12.5.1967 Roman Ghirshman inviando a Louis Robert due fotografie della pietra di cui era appena venuto in possesso.
Luogo di conservazioneIran, Teheran, Museo Nazionale dell’Iran.
Scrittura
  • Struttura del testo: prosa epigrafica.
  • Impaginazione: il margine a sinistra del testo è differente per i due documenti: 3,3-3,5 cm per il primo, 4,5 per il secondo. Le due epistole sono separate da un vacat e terminano con la datazione allineata a destra; un vacat è anche in basso.
  • Tecnica: incisa.
  • Misura lettere: 1,5-1,7.
  • Particolarità paleografiche: lettere profondamente incise senza ricerca di eleganza o regolarità (lettere rotonde talvolta più piccole delle altre, talvolta di dimensioni normali). Le linee si alzano verso destra; influenza della scrittura corsiva evidente, ma non dominante.
  • Andamento: progressivo.
  • Lingua: koinè.
Lemma

Robert 1967 [I.Estremo Oriente nrr. 271-272; Jenseits des Euphrat nr. 303]; IGIAC nr. 68, fig. 68.1-2.

Cfr. OMS V 471-482.

Testo

[Βασιλεὺς Ἀντίοχος Μενεδήμωι χαίρειν· βουλόμενοι τῆς ἀδελφῆς βασιλίσσης Λαοδίκης τὰς τιμὰς ἐπὶ πλεῖον αὔξειν καὶ τοῦτο ἀναγκαιότατον ἑαυτοῖς νομίζοντες εἶναι διὰ τὸ μὴ μόνον ἡμῖν φιλοστόργως καὶ κηδεμονικῶς αὐτὴν συμβιοῦν, ἀλλὰ καὶ πρὸς τὸ θεῖον εὐσεβῶς διακεῖσθαι, καὶ τὰ ἄλ]-

λα μὲν ὅσα π̣[ρέπει καὶ δίκαι]-

όν ἐστιν παρ’ ἡμ[ῶν αὐτῆι συν]-

αντᾶσθαι ⟨δ⟩ιατελ[οῦμεν μετὰ]

φιλοστοργίας v ποιο[ῦντες, κρίνο]-

5

μεν δέ, καθάπε<ρ> ἡμ[ῶν ἀποδεί]-

κνυνται κατὰ τὴν βα̣[σιλείαν]

ἀρχιερεῖς, καὶ ταύτης κα<θ>[ίστασθαι]

ἐν τοῖς αὐτοῖς τόποις ἀρχιε[ρείας]

αἳ φορήσουσιν στεφάνους χρυ[σοῦς]

10

ἔχοντας εἰκόνας αὐτῆς, ἐνγραφή̣-

σονται δὲ καὶ ἐν τοῖς συναλλά<γ>μα-

σιν μετὰ τοὺς τῶν π[ρ]ογόνων καὶ

ἡμῶν ἀρχιερεῖς. Ἐπεὶ οὖν ἀποδέδε[ι]-

κται ἐν τοῖς ὑπὸ σὲ τόποις Λαοδίκη,

15

συντελείσθω πάντα τοῖς [προγεγραμ]-

μένοις ἀκολού<θ>ως, καὶ [τὰ ἀντίγραφα]

τῶν ἐπιστολῶν ἀν[α]γραφέντα [εἰς]

στήλας ἀνατε[θήτ]ω ἐν το<ῖ>ς ἐπ[ιφα]-

νεστάτοις τ̣[ό]ποις ὅπως νῦν τ[ε καὶ]

20

εἰς τὸ λο<ι>πὸν πᾶσι φανερὰ γένητα[ι ἡ]

ἡμετέρα καὶ ἐν τούτοις πρὸς τὴν ἀδ[ελ]-

φὴν πρ[ο]αίρεσις. vac. Θιρʹ Ξανδικοῦ +[ . ? ]

vacat

[Μ]ενέδημος v Θόαντι v χαίρειν· v

τοῦ γραφέντος πρὸς ἡμᾶς προσ-

25

τάγματος παρὰ τοῦ βασι[λ]έ̣ως v

ὑποτέτακται τὸ ἀντίγραφον̣· κατα-

κολούθει οὖν τοῖς ἐπεσταλμέν[οι]ς

καὶ φρόντισον ὅπως ἀναγραφὲν τὸ

πρόσταγμα εἰς στήλην λιθίνην

30

ἀνατεθῆι ἐν τῶι ἐπιφανεστάτωι

τῶν ἐν τῆι φυλακῆι ἱερῶν. vac.

vac. Θιρʹ, Πανήμου γʹ.

Apparato

L’integrazione all'inizio del primo testo è sicura perché si basa sul confronto con gli esemplari conformi di Nehavend e Dodurga; arbitrario sarebbe, tuttavia, il tentativo di ricostruire gli ‘a capo’ del testo in lacuna. || 1 [ἄλλα μὲν] ὅσα [πρέπει] ed. pr. || 3 ΑΙΑΤΕΛ lapis || 5 ΚΑΘΑΠΕΙ lapis || 6 β[ασιλείαν] ed. pr. || 7 καὶ αὐτῆς ed. pr. || 7-a fine linea ΚΑΟ lapis || 10 ἐνγρα[φή]- ed. pr. || 11 ΣΥΝΑΛΛΑΠΜΑ lapis || 12 προγόνων ed. pr. || 16 ΑΚΟΛΟΥΟΩΣ lapis || 17 ἀν[αγ]ραφέντα ed. pr. || 18 ΤΟΣ lapis; το[ῖ]ς ed. pr. || 20 ΛΟΠΟΝ lapis; λοιπὸν ed. pr. || 20-21 γένητα[ι] | ἡ ἡμετέρα ἐν τούτοις ed. pr.; γένητα[ι] | ἡ ἡμετέρα καὶ ἐν τούτοις Rougemont || 22 Ξανδικοῦ| ed. pr.; Ξανδικοῦ [ - - ] Rougemont, sulla pietra il nome del mese è seguìto da almeno una cifra, di cui rimane la parte inferiore di un’asta verticale, γ (3) oppure ι (10); in quest’ultimo caso potrebbe esserci spazio per un’ulteriore cifra: ed. pr., R. Boucharlat apud Rougemont; una lettera (?) triangolare accidentalmente è stata incisa in modo leggero nello spazio vuoto a sinistra della data, Rougemont || 26 ἀντίγ[ρ]αφο[ν] ed. pr. || 27 ἐπεσταλμέν[οις] ed. pr. || 31 φυλ̣[α]κῆι ed. pr.

Traduzione italiana
Re Antioco a Menedemo, salute.
Desiderosi di accrescere il più possibile gli onori della sorella regina Laodice e convinti che ciò sia assolutamente necessario per noi – non solo perché ella condivide la nostra vita con affetto e sollecitudine, ma anche perché ella è pia nei confronti della divinità –, tutto ciò che conviene e ciò che è giusto che lei ottenga da noi, noi non cessiamo di farlo con affetto, e decidiamo che, come sono nominati nel regno grandi sacerdoti nostri, siano istituite (di volta in volta) negli stessi luoghi grandi sacerdotesse di costei, che porteranno corone d'oro con il suo ritratto e i cui nomi saranno iscritti nei contratti dopo i grandi sacerdoti degli antenati e nostri. Pertanto, poiché nei luoghi sottoposti alla tua autorità è stata nominata Laodice, si compia tutto conformemente a quanto è stato sopra scritto, e le copie delle epistole, incise su stele, siano erette nei luoghi più eminenti, in modo che ora e per l'avvenire sia manifesta anche in questo la nostra disposizione verso la sorella.
Anno 119, [?] Xandikos.
Menedemo a Thoas, salute.
Dell’ordinanza scrittaci dal re è allegata di séguito (sic) la copia. Confórmati dunque a ciò che è stato disposto e abbi cura che l’ordinanza, incisa su di una stele di pietra, sia eretta nel più eminente dei templi del (tuo) distretto di difesa.
Anno 119, 3 Panemos.
Bibliografia

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Robert, L. (1967). «Encore une inscription grecque de l’Iran». CRAI, 281-296. = OMS V, pp. 469-484.

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Savalli-Lestrade, I. (2003). «La place des reines à la cour et dans le royaume à l’époque hellénistique». Bielman, A.; Frei-Stolba, R. (éds.), Les femmes antiques entre sphère privée et sphère publique. Bern, 59-76.

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Sherwin-White, S. M.; Kuhrt, A. (1993). From Samarkhand to Sardis: A New Approach to the Seleucid Empire. London.

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Van Nuffelen, P. (2004). «Le culte royal de l’empire des Séleucides: une réinterprétation». Historia, 53, 278-301.

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Virgilio, B. (2011). Le roi écrit. La correspondance du souverain héllenistique, suivie de deux lettres d’Antiochos III à partir de Louis Robert et d’Adolf Wilhelm. Pisa, Roma.

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Widmer, M. (2008). «Pourquoi reprendre le dossier des reines hellénistiques? Le cas de Laodice V». Bertholet, F.; Bielman Sánchez , A.; Frei-Stolba, R. (éds.), Egypte-Grèce-Rome. Bern, 63-92.

Widmer, M. (2008). «Pourquoi reprendre le dossier des reines hellénistiques? Le cas de Laodice V». Bertholet, F.; Bielman Sánchez , A.; Frei-Stolba, R. (éds.), Egypte-Grèce-Rome. Bern, 63-92.
IGIAC = Rougemont, G. (ed.) (2012). Inscriptions grecques d'Iran et d'Asie centrale. Corpus inscriptionum Iranicarum, Part II: Inscriptions of the Seleucid and Parthian periods and of Eastern Iran and Central Asia. Vol. I. Inscriptions in non-Iranian languages (avec des contributions de Paul Bernard). London.
IGIAC = Rougemont, G. (ed.) (2012). Inscriptions grecques d'Iran et d'Asie centrale. Corpus inscriptionum Iranicarum, Part II: Inscriptions of the Seleucid and Parthian periods and of Eastern Iran and Central Asia. Vol. I. Inscriptions in non-Iranian languages (avec des contributions de Paul Bernard). London.
Collegamenti
  • Dossier di Nehavend: lettera di Menedemo e lettera/prostagma di Antioco III (AXON 195)
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Alcuni browser (in particolare Chrome, versioni molto recenti di Firefox*, Opera ecc.) non rendono correttamente un gruppo di caratteri presenti nel testo di alcune iscrizioni, per lo più arcaiche. I caratteri che possono presentare il problema sono riportati nella sottostante tabella, in cui si può immediatamente verificare il comportamento del browser in uso: nel caso sfavorevole, infatti, nella seconda riga al posto della lettera apparirà un'icona sempre uguale a significare l'incapacità di rappresentarla:

Le soluzioni che vi proponiamo sono le seguenti:

  • impiegare un browser che non presenti il problema: suggeriamo ad esempio per Windows IExplorer 11 (o successivi) e per Mac Safari;
  • installare nel vostro computer il font Cardo di David Perry; a tale scopo è necessario:
    • scaricare il font Cardo da qui;
    • installarlo nel vostro computer;
    • dire al programma di servirsi del font locale anziché di quello di Google Fonts, spuntando la casella sottostante (la scelta sarà memorizzata per le sessioni successive).

*Firefox rendeva correttamente i caratteri fino alla versione 43; il problema è comparso nella 44.
 L'inconveniente è stato segnalato a Bugzilla.