PERSIA

R I 1 9; R I 1 62; R I 5 3; R I 9 9; R I 11 0; R I 11 1; R I 12 1; R I 13 1; R I 20 0; R I 20 2; R I 22 8.

Pers(i)e F; Persia, Persya L; Persis P; Persia V; Persia VA; Persia VB; Persia, Persya Z.

BIBLIOGRAFIA – Atwood 2004, pp. 230-237; Bernardini 2003, pp. 133-167; Bernardini, Guida 2012, pp. 24-34, 55-60, 84-126; Lapidus 1994, II, pp. 43-54; Scarcia Amoretti 1998, pp. 101-106.

La Persia di Polo coincide sostanzialmente con la regione iranica e comprende otto roiaumes (F) principali; citando R I 11 1 (lasciando Tauris, nella provincia di Hirach): «il primo regno, il quale è in principio, si chiama Casibin; il secondo, qual è verso mezzodí, si chiama Curdistan; il terzo Lor, verso tramontana; il quarto Suolistan; il quinto Spaan; il sesto Siras; il settimo Soncara; l’ottavo Timocaim, qual è nel fine della Persia» e ubicato «appresso l’Arbor Secco verso tramontana» (R I 11 2). Polo, poi, sottolinea l’opulenza di questa estesa provincia, non mancando, al contempo, di avvertire che «ne’ sopradetti regni sono genti molto crudeli et homicidiali» (R I 11 8), benché fortunatamente la paura e le misure preventive del “signore orientale” (leggi l’ilkhān) riescano a limitarne i danni; egli, infine, ci informa che «tutti osservano la legge di Macometto» (R I 11 9).

Un grumo di fatti, essenziali, a proposito dell’espansione mongola in P. Nel giro del biennio 1219-1221 si consumò la campagna di Chinggis Khan contro gli shāh di Corasmia, casus belli un truce incidente diplomatico; presto i Tartari passarono in Transoxiana: Otrar capitolò per mano di Ögödei e Čaγatai, nel febbraio 1220 Bukhārā fu atrocemente annientata dallo stesso Činggis, come poco dopo sarebbe toccato a Samarcanda. Intanto, gli eserciti mongoli dilagavano in P., e da lì in Georgia e sino alla Crimea; nel settembre 1221 lo shāh Ǧalāl al-Dīn fu sconfitto sull’Indo e costretto a fuggire (sarebbe morto nel 1231).

Nel 1253 ca. Möngke incaricò il fratello Hülegü di formare un proprio stato, vassallo del potere centrale, nelle province iranico-mesopotamiche dei territori conquistati tempo prima. Due gli episodi cruciali; nel 1257 la setta degli Assassini” fu brutalmente soppressa. La conquista di Baghdād, nel 1258, segnò la fine del Califfato abbaside, nonché dell’età classica dell’Islām – l’evento, tra l’altro, non mancò di acuire gli attriti con Berke dell’Orda d’Oro. Hülegü morì nel febbraio 1265, ma ormai lo Stato ilkhanide aveva iniziato il suo corso storico. La dinastia dei Tartari del Levante terminò nel 1335. Il sogno di una rinascita dovette attendere gli anni 1370-1405, quando, sullo sfondo di una P. frammentata, sfolgorò la controversa carriera di Tamerlano.

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