La Nave

Il Mercure venne messo in cantiere, a Genova,  nel 1805 per essere terminato l’anno seguente su progetto di Sané, il più famoso ingegnere  di Napoleone. Faceva parte di una famiglia  di 60 brick, dalle caratteristiche assai simili.

Al momento del varo era forse armato con 16  carronate da 24 libbre. Sulla culatta di una delle carronate restaurate è impresso il nome della Fonderia Reale di Francia Du Creusot. Nel 1810 il suo armamento venne modificato aggiungendo 2 cannoni da 8 libbre e eliminando forse 2 carronate.

Si trattava di un brigantino da guerra con compiti di scorta, sorveglianza, collegamento o portadispacci, più veloce e munito di una velatura più ampia del suo cugino adibito ad impiego commerciale. Era dotato di un unico ponte ed era ornato di sculture a poppa e a prua.

Lungo circa 32 m e largo circa 9 m, aveva un dislocamento di 400/450 tonnellate e poteva raggiungere la velocità di 9 nodi. Nel 1809 il Mercure fu ceduto al Regno Italico ed entrò nella divisione Venezia prendendo il nome di Mercurio. Al momento del naufragio, esso faceva parte di una piccola flotta italo-francese, composta per lo più da marinai romani, chioggiotti, triestini e dalmati. L’equipaggio era composto da 92 uomini, tra cui 5 ufficiali, capitanati dal tenente di vascello Palinicucchia o Palinucchia.