L'etrusco

L'etrusco è una varietà documentata da circa una decina di migliaia di iscrizioni datate dall'inizio del VII s. a.Cr. al I secolo d.Cr. Tali iscrizioni provengono soprattutto dalla cosiddetta 'Etruria propria', un'area compresa tra i fiumi Arno e Tevere e il mar Tirreno, nonché da altre zone della penisola italica - in particolare Campania ed Emilia - e al di fuori di essa - Corsica, costa francese meridionale e Tunisia -. Le iscrizioni etrusche utilizzano una scrittura alfabetica di derivazione greca occidentale (sostanzialmente euboica), con varianti locali ed evoluzioni diversificate per aree e cronologie.

L'interpretazione dell'etrusco si presenta difficoltosa, principalmente per via del suo isolamento linguistico. L'etrusco non è una lingua indoeuropea e, a dispetto dei molteplici tentativi di raccordarlo con diverse famiglie linguistiche, gli unici legami genetici accertati sono con il retico, una varietà documentata nell'area prealpina ed alpina orientale da circa duecento iscrizioni, e con il lemnio, attestato nell'isola di Lemno nel mar Egeo settentrionale da una iscrizione su stele e da alcune iscrizioni perlopiù frammentarie. Nonostante ciò, il progressivo affinamento dei metodi ermeneutici e, più recentemente, l'applicazione delle teorie e dei metodi della linguistica hanno reso possibile l'interpretazione di molti testi e la ricostruzione, quantomeno parziale, del sistema linguistico etrusco.

Il corpus di iscrizioni etrusche comprende testi di rilevanza notevole dal punto di vista storico-culturale: è il caso, ad esempio, del Liber Linteus, lungo calendario rituale dipinto su lino.