Il retico

Le iscrizioni 'retiche' sono così definite dal nome di una popolazione anticamente stanziata nell'area alpina, i Reti, e provengono dall'area prealpina ed alpina orientale, in particolare dalle attuali province di Verona e Vicenza, dal Trentino-Alto Adige, dal Tirolo e dalla Val Engadina.

Sono circa duecento iscrizioni, in un alfabeto derivato da quello etrusco, con pochi adattamenti. Si tratta di testi, spesso brevi e frammentari, di difficile inquadramento anche per i problemi di interpretazione finora posti dalla lingua.

Il retico infatti è una lingua non indeuropea, per cui gli studi più recenti hanno accertato una consistente affinità con l'etrusco.

Tra le iscrizioni si riconoscono nuclei consistenti a carattere votivo; i principali luoghi di ritrovamento sono Magrè (Vicenza), Sanzeno (Bolzano) e la Valpolicella (Verona).